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Studentesse e professori dell’IIS Guido monaco di Pomposa a Backnang in Germania per la mobility week del Progetto Erasmus + HUMREV

Nella settimana dal 7 al 13 Maggio 2017 si è svolta la quarta esperienza di mobilità nell’ambito del progetto Erasmus+ HUMREV. Le studentesse Giada Buoso, Simona Massarenti, Elisa Samaritani, Francesca Sannella e Celeste Tontodonati delle classi terze del liceo scientifico, dell’indirizzo AFM e del Liceo delle Scienze Umane, accompagnate dai proff. Giacinta Fogli e Fabrizio Guirrini, hanno partecipato, insieme agli studenti dei paesi partner (Polonia, Spagna, Germania e Finlandia), ad una settimana ricca di eventi ed attività significative confrontandosi sulla tematica ”Migration and global changes“ presso il Gymnasium in der Taus di Backnang (Germania).

Le studentesse hanno condiviso momenti di impegno e partecipazione così come divertimento e quotidianità con le famiglie e gli altri studenti.  Le cinque giornate di lavoro sono state scandite dalla frequenza a qualche lezione, esposizione dei lavori preparati dai ragazzi, workshop, momenti di confronto, visite guidate e giochi di ruolo. L’organizzazione delle attività e la partecipazione dei ragazzi sono state ottime. E’ stato un momento di crescita e di confronto poiché le nostre studentesse hanno avuto modo di entrare in contatto con esperienze e culture diverse.

Il primo giorno ha visto il saluto delle autorità sia scolastiche che cittadine, con l’intervento del preside della scuola e del sindaco di Backnang, e la presentazione con video e foto delle scuole partecipanti. In seguito ogni gruppo di studenti ha mostrato i video prodotti con riferimento agli H-Days: 8 marzo (IWD) e 22 aprile (earth’s day).  Nel pomeriggio della stessa giornata abbiamo visitato e scoperto, grazie alla guida degli studenti tedeschi, la cittadina che ci ospitava, accogliente, ordinata e tranquilla. Gli studenti, come migranti stranieri, sono stati coinvolti in un gioco a quiz sulla città di Backnang e aiutati dai compagni del luogo hanno imparato a conoscerla.

 Studenti e professori davanti al Linden-Museum Stuttgart

La seconda giornata ci ha riservato la visita al Consiglio d’Europa a Strasburgo, in Francia, distante poco più di due ore da Backnang. Sarebbe stato interessante partecipare come uditori a qualche seduta del Parlamento, ma in quell’occasione non vi erano lavori in atto. Comunque una visita interessante. Bella e affollata la città di Strasburgo, con le sue chiese in stile gotico che è stato possibile visitare nel pomeriggio.

Il terzo giorno è stato molto intenso. In mattinata c’è stata la presentazione dei lavori preparati sull’argomento della Migrazione, che ha rivelato l’ottima preparazione linguistica delle nostre studentesse e un’analisi puntuale dei fenomeni migratori dei diversi paesi. Successivamente ci si è recati a Stoccarda, distante quaranta minuti di treno. La prima tappa è stata la visita guidata al Linden museum. Studenti e docenti divisi in due gruppi hanno seguito uno dei due percorsi sulle migrazioni Asiatica ed Araba.  Le nostre studentesse, accompagnate dai rispettivi professori, hanno partecipato all’interessante visita guidata attraverso le migrazioni del mondo Arabo e hanno anche provato l’emozione di indossare un burka.

Da sinistra Guirrini Fabrizio, Buoso Giada, Samaritani Elisa, Massarenti Simona, Sannella Francesca, Tondonati Celeste e Fogli Giacinta alla Liederabend

In seguito si è potuto visitare il centro di Stoccarda. La serata è stata una “Liederabend” dedicata alla musica e alla recitazione di brani significativi di ogni paese. I tedeschi, con il coro della Klasse 10, l’hanno fatta da padroni, dimostrando la loro organizzazione e bravura a livello musicale. Molto brave anche le musiciste polacche. La delegazione italiana si è cimentata, professori compresi, a cantare un paio di brani italiani molto famosi: “Nel blu dipinto di blu” e “Ma il cielo è sempre più blu”, destando simpatia e consensi. La serata si è conclusa con un Buffet finale offerto dai genitori degli studenti tedeschi.

Il quarto giorno è stato il più coinvolgente e significativo per i ragazzi che sono stati protagonisti di un “role play” magistralmente preparato dai docenti tedeschi che vedeva studenti interpretare il ruolo di migranti da ogni parte del mondo che dovevano cercare di capire come riuscire ad avere accesso ai vari paesi coinvolti nel progetto oltre che agli USA. Alcuni studenti interpretavano la polizia di frontiera e gli uffici deputati ad accettare gli immigrati. I docenti sono stati coinvolti o come rappresentanti delle istituzioni che concedevano visa, informazioni, supporto linguistico etc. o come migranti. Nel pomeriggio studenti e professori hanno potuto intervistare una ventina di rifugiati provenienti da diversi paesi in vari periodi, a partire dagli anni ’40,  e hanno potuto conoscere le loro storie, le loro difficoltà e il loro vissuto.

Interviste ad emigrati e rifugiati

Il venerdì mattina tutti gli studenti e i professori, guidati dall’infaticabile prof.ssa Tordis Hoffmann, hanno proceduto con un momento di riflessione divisi per paese per poi confrontarsi e stilare una serie di risoluzioni condivise in merito alla problematica dell’immigrazione. In seguito i ragazzi dei quattro paesi ospiti hanno assistito alle lezioni dei loro studenti tedeschi ospitanti. Il pomeriggio e la sera gli studenti hanno potuto trascorrere un po’ di tempo con le famiglie ospitanti. I docenti hanno condiviso la “farewell dinner” offerta dai partner tedeschi.

Il giorno successivo le delegazioni sono tornate nei propri paesi con una ricchezza e consapevolezza maggiore di cosa vuol dire “right to migration” diritto alla migrazione.

 

Letto 208 volte Ultima modifica il Domenica, 21 Maggio 2017 15:54
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